Il lupo solitario
The lone wolf
Immagina una montagna altissima e silenziosa. In cima, su una grande roccia fredda, c’è un animale forte e misterioso. È un vecchio lupo. Il suo pelo è grigio, i suoi occhi sono calmi. Lui è completamente solo. Non ha una famiglia e non ha altri lupi con lui. Guarda lontano, verso le altre montagne, mentre il vento muove il suo pelo. Cosa pensa questo vecchio saggio? Cosa cerca nella grande foresta? E perché non ha paura della solitudine? Fai un respiro profondo, entra in questa natura selvaggia e vieni a scoprire la giornata segreta di questo bellissimo lupo...
Storia breve in Italiano per principianti, livello A1: Il lupo solitario
C’è una montagna. La montagna è molto grande e molto alta. Sulla montagna c’è una roccia. La roccia è dura. La roccia è fredda. Sopra questa grande roccia c’è un animale. L’animale è un lupo. Questo è il nostro amico. Lui si chiama Fargo.
Fargo non è un lupo piccolo. Lui è un lupo molto grande. Fargo non è un lupo giovane. Lui è un lupo vecchio. Lui ha molti anni. Per questo motivo, Fargo è molto saggio. Lui capisce la natura. Lui conosce le montagne.
Guardiamo l’immagine. Come è Fargo? Il suo corpo è forte. Il suo pelo è lungo. Il pelo di Fargo non è colorato. Nell’immagine, il pelo è bianco e nero. È grigio. Fargo ha quattro zampe. Le sue zampe sono forti perché lui cammina molto ogni giorno. Fargo ha due orecchie. Le orecchie ascoltano il vento. Fargo ha un naso nero. Il naso sente l’odore degli alberi e degli animali.
Fargo è girato a sinistra. Lui guarda le altre montagne. Lui guarda lontano. Cosa pensa Fargo? Non lo sappiamo. Lui è un lupo solitario. “Solitario” significa che lui è solo. Non ha una famiglia con lui. Non ha altri lupi con lui. Ma Fargo non è triste. Lui è tranquillo. Lui ama la sua montagna. La montagna è la sua casa.
È mattina. Il sole sale nel cielo. Il cielo è grande. Il sole porta la luce. Ora Fargo può vedere bene.
La giornata inizia. Fargo apre gli occhi. I suoi occhi sono calmi. Lui si alza. Le sue zampe toccano la roccia dura. La roccia ha molte linee. È una roccia vecchia, proprio come lui.
Fargo guarda giù. Sotto la roccia c’è una valle. Nella valle ci sono molti alberi. Gli alberi sono alti. Sono pini. Tra gli alberi c’è un fiume. Il fiume è lungo. L’acqua del fiume è fredda e pulita.
Fargo ha sete. Lui vuole bere. Fargo scende dalla grande roccia. Lui cammina piano. Lui non corre, perché è vecchio e saggio. Un passo, due passi, tre passi. Lui cammina sulla terra e sui sassi.
Finalmente, arriva al fiume. L’acqua fa un bel rumore. Fargo mette il muso nell’acqua. Beve. L’acqua è molto fresca. L’acqua è molto buona. Adesso Fargo non ha più sete. Lui è contento. Guarda l’acqua e vede il suo viso. Vede il suo naso nero e il suo pelo grigio.
Dopo aver bevuto, Fargo si siede vicino al fiume. Lui ascolta. Ascolta gli uccelli. Gli uccelli cantano nel cielo. Ascolta il vento. Il vento passa tra gli alberi. La natura è viva.
Ora è mezzogiorno. Il sole è alto nel cielo. Fa caldo. Fargo cammina ancora. Ora lui ha fame. Il suo stomaco è vuoto. Lui deve mangiare.
Cosa mangia un lupo? Un lupo cerca carne, ma a volte mangia anche altre cose. Fargo usa il suo naso. Sente un odore. Cammina verso l’odore.
Lui va nella foresta. La foresta è grande e scura. Ci sono tante foglie verdi. Fargo cammina in silenzio. Le sue zampe non fanno rumore. Lui guarda a destra. Lui guarda a sinistra. Non c’è nessuno.
All’improvviso, vede un piccolo animale. È un coniglio. Il coniglio è marrone. Il coniglio mangia l’erba. Fargo guarda il coniglio. Ma Fargo pensa: “Oggi non voglio correre. Il coniglio è troppo veloce. Io sono lento.”
Fargo lascia stare il coniglio. Il coniglio vede il lupo e scappa via veloce. Fargo continua a camminare.
Vicino a un grande albero, Fargo trova dei piccoli frutti rossi. Sono bacche. A volte, i lupi mangiano le bacche. Fargo assaggia una bacca. È dolce. È buona. Mangia molte bacche. Ora il suo stomaco non è più vuoto. Non ha più fame. Si sente bene e forte.
Il pomeriggio è lungo. Fargo va in un prato. Il prato è verde e morbido. Lui si sdraia sull’erba per riposare. Chiude gli occhi.
Ma poi sente un rumore.
Fargo apre gli occhi. Sopra la sua testa, su un ramo, c’è un piccolo uccello. L’uccello è blu e giallo. L’uccello guarda Fargo.
Fargo non mangia gli uccellini. Lui è un lupo saggio.
“Ciao, piccolo uccello” dice Fargo nella sua lingua di animale.
L’uccello non ha paura. Lui salta sul ramo. “Ciao grande lupo bianco e nero. Come stai oggi?”
“Io sto bene,” risponde Fargo. “Ho bevuto l’acqua. Ho mangiato. Ora voglio dormire un po’. E tu come stai?”
“Io sto molto bene!” dice l’uccellino. “Oggi ho volato molto in alto. Ho visto le nuvole. Ho visto la grande montagna dove tu vivi.”
Fargo sorride. Anche i lupi possono sorridere con gli occhi. “La mia montagna è bella,” dice Fargo.
L’uccellino canta una bella canzone per il lupo. La canzone è felice. Fargo ascolta la canzone. È un bel pomeriggio. Avere un piccolo amico è bello.
Dopo due ore, il tempo cambia. Il sole va via. Arrivano le nuvole. Le nuvole non sono bianche. Le nuvole sono grigie e nere.
Fargo guarda il cielo. Il saggio lupo sa cosa significa. Sta per piovere. Il vento diventa freddo e forte. Il vento muove il pelo lungo di Fargo.
“Devo trovare un posto,” pensa Fargo. “Non voglio bagnarmi troppo.”
Fargo si alza. Saluta il piccolo uccello. L’uccello vola via per andare nella sua casa sull’albero. Fargo cammina verso le rocce.
Cade la prima goccia d’acqua. Poi un’altra. Poi piove molto forte. L’acqua bagna gli alberi, bagna l’erba, bagna la terra.
Fargo trova una piccola caverna. La caverna è un buco nella roccia. È asciutta. Non c’è acqua dentro. Fargo entra nella caverna. Si siede.
Lui guarda fuori. Guarda la pioggia. La pioggia è bella. Pulisce la montagna. Pulisce l’aria. Fargo è al sicuro. La caverna è calda e comoda. Lui aspetta. Un lupo saggio sa che la pioggia finisce sempre.
La pioggia finisce. È tardo pomeriggio. Il cielo è di nuovo sereno. Fargo esce dalla caverna. L’aria ha un buon profumo di terra bagnata.
Fargo cammina di nuovo verso la grande valle. All’improvviso, si ferma. Davanti a lui c’è un altro animale. È un animale molto grande. È più grande di Fargo. È un orso. L’orso è marrone e molto grosso.
L’orso mangia del miele vicino a un albero. L’orso vede Fargo.
Cosa succede ora? C’è una battaglia? No.
Fargo guarda l’orso. L’orso guarda Fargo. Loro si conoscono. Vivono sulla stessa montagna da molti anni.
L’orso fa un piccolo suono profondo. Ma è un suono amichevole. Significa “Ciao, vecchio lupo”.
Fargo muove la testa su e giù. Significa “Ciao, grande orso”.
Loro hanno rispetto. L’orso è il re della foresta. Il lupo è il re delle rocce. Ognuno ha il suo spazio. Fargo cammina a destra, lontano dall’orso. L’orso continua a mangiare il suo miele. Non ci sono problemi. La montagna è grande, c’è spazio per tutti e due.
Ora è sera. Il sole scende giù. Il cielo diventa rosso, arancione e viola. È il tramonto. Il tramonto in montagna è uno spettacolo meraviglioso.
Fargo è stanco. Ha camminato molto oggi. Ha bevuto, ha mangiato, ha parlato con l’uccellino, si è riparato dalla pioggia e ha visto l’orso. È stata una lunga giornata.
Ora lui vuole tornare a casa. Qual è la sua casa? È la grande roccia dell’immagine.
Fargo sale sulla montagna. La strada è in salita. Fa un po’ di fatica, ma le sue zampe sono forti. Lui conosce ogni sasso di questa strada.
Finalmente, arriva. Ecco la sua grande roccia dura. Fargo sale sopra la roccia. Proprio come nella foto.
Lui si mette nella stessa posizione. Gira la testa a sinistra. Guarda di nuovo le montagne lontane. Il vento fresco della sera gli muove il pelo.
Lui è esattamente dove deve essere.
Il sole scompare. Diventa tutto buio. È arrivata la notte.
Nel cielo ci sono tante stelle. Le stelle sono piccoli punti bianchi nel cielo nero. Sono bellissime. Poi, dietro una montagna, sale la luna.
La luna stasera è grande. È una luna piena. È bianca e tonda. La luce della luna illumina la roccia, illumina il lupo e illumina la neve in lontananza. Tutto diventa color argento.
Fargo guarda la luna. Lui sente qualcosa nel cuore. È una vecchia emozione. I lupi amano la luna.
Fargo alza la testa verso il cielo. Apre la bocca. E poi, canta.
Lui ulula. Il suo ululato è lungo, forte e un po’ triste, ma è bellissimo. L’ululato viaggia nel vento. Viaggia sopra la valle, sopra gli alberi, fino alle altre montagne.
Perché ulula? Forse per dire alle stelle “Io sono qui”. Forse per dire agli altri animali “Questa è la mia montagna”. O forse, ulula solo perché la luna è troppo bella.
Da lontano, un altro lupo risponde ululando forte.
Fargo ascolta. Sorride ancora. Non è completamente solo.
Dopo l’ululato, c’è un grande silenzio. La notte è tranquilla.
Fargo è pronto per dormire. Lui fa un giro su se stesso sulla grande roccia. Una volta, due volte. Poi si sdraia. Mette il naso nero vicino alla sua coda. Il suo pelo lo tiene al caldo. La roccia, che prima era fredda, ora ha preso un po’ del calore del sole.
Lui chiude gli occhi. Il respiro è lento e regolare.
Fargo sogna. Cosa sogna un vecchio lupo solitario? Sogna di quando era un piccolo cucciolo e giocava con i suoi fratelli. Sogna le corse veloci nell’erba. Sogna l’acqua del fiume e il sapore delle bacche.
Mentre lui dorme, la luna veglia su di lui. Le montagne proteggono il suo sonno. Il vento gli accarezza le orecchie.
Domani sarà un nuovo giorno. Il sole sorgerà ancora. Fargo si sveglierà ancora sulla sua roccia. Berrà ancora al fiume. Perché questa è la vita del lupo. Una vita semplice, ma vera e libera.
La storia del grande e saggio lupo continua, giorno dopo giorno, sulla sua bellissima e silenziosa montagna.
E tu? Qual è il tuo animale preferito? E, come il lupo solitario, ami la montagna o preferisci il mare?
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